Petizione #PiuTassati Con Spuntino

Petizione PiuTassati Con Spuntino

Petizione PiuTassati Con Spuntino

Link Evento Facebook http://www.facebook.com/event.php?eid=1560286687417276

Sabato 24 marzo 2018 a partire dalle ore 17:00 Giuseppe e Tommaso vi aspettano al Cruelty Free di via Spluga n. 10 per offrirvi uno spuntino salato realizzato con i prodotti del negozio. Sarà un modo per incontrarci, conoscerci e stare un po’ insieme.

Al negozio potrete firmare anche la petizione LAV #IPIUTASSATI (info http://www.lav.it/news/ipiutassati-piazza)

Dal sito della  LAV:

Ti sei mai chiesto chi sono i più tassati in famiglia?

Sono i cani e i gatti, e quindi le famiglie che li ospitano, costrette a pagare il 22% di IVA su tutte le scatolette, crocchette e per le cure dei quattrozampe. E come se non bastasse, la detrazione fiscale delle spese veterinarie è davvero molto limitata; elevato, invece, il costo dei farmaci veterinari che è in media cinque volte maggiore rispetto al farmaco umano con lo stesso principio attivo.

Vivere con un animale domestico non deve più essere considerato un lusso: è questo il messaggio che porteremo in tante piazze a partire dal week end del 10 e 11 marzo, con replica nei fine settimana successivi.

Per un Fisco non più nemico dei quattrozampe, per i diritti degli animali e delle loro famiglie sarà possibile sostenere questa campagna sottoscrivendo la nostra petizione e  scegliendo il tradizionale Uovo di Pasqua LAV, un dono goloso dal significato importante per tanti cani e gatti: con il ricavato, infatti, finanzieremo progetti a favore dei randagi al Sud.

Queste le principali province dove la LAV sarà presente, a partire da domani, con tavoli informativi presso i quali sarà possibile firmare la petizione LAV #IPIUTASSATI: (Valle D’Aosta) Aosta; (Piemonte), Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Torino, Domodossola, Verbania; (Lombardia) Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Rho, Monza e Brianza, Pavia, Varese; (Trentino Alto Adige) Bolzano, Trento; (Friuli-Venezia Giulia) Pordenone, Trieste, Udine; (Veneto) Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza; (Emilia Romagna) Bologna, Ferrara, Modena, Piacenza, Reggio Emilia; (Liguria) Genova, Imperia, La Spezia; (Toscana) Firenze, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia; (Marche) Ancona, Macerata, Pesaro Urbino; (Umbria) Perugia; (Lazio) Roma, Viterbo; (Abruzzo) Pescara; (Campania) Napoli; (Puglia) Bari, Lecce, Taranto; (Calabria) Reggio Calabria, Vibo Valentia; (Sicilia) Catania, Messina, Palermo, Ragusa; (Sardegna) Cagliari, Nuoro, Sassari.

Venite ed invitate i vostri amici.

INGRESSO LIBERO – VI ASPETTIAMO!

Petizione PiuTassati Con Spuntino

Petizione TripAdvisor Stop Alla Crudeltà Sugli Animali

Petizione TripAdvisor Stop Alla Crudeltà Sugli Animali

Petizione TripAdvisor Stop Alla Crudeltà Sugli Animali

Link diretto: https://www.animalsasia.org/uk/tripadvisor.html#sign

Testo della petizione: Noi, i sottoscritti, chiediamo a TripAdvisor di estendere la sua politica sul benessere degli animali per vietare la promozione di eventi crudeli come  la vendita di biglietti  che riguardano lo sfruttamento di animali selvatici come le cavalcate sugli elefanti. Permettendo ai fornitori di viaggi di promuovere questa crudeltà sulle pagine dei loro profili, TripAdvisor continua a facilitare lo sfruttamento di molte migliaia di animali selvatici in cattività in Asia e altrove.
Gli elefanti in natura non permettono alle persone di cavalcarli. Sotto la costante minaccia di violenza e dolore, i custodi usano aste di metallo pesante con un amo appuntito alla base,  per forzare gli elefanti a conformarsi e ad accettare la cavalcata.

Quando i cuccioli di elefante vengono sottratti alle loro famiglie  che vivono allo stato selvagioe, imparano presto a obbedire ai comandi dei loro rapitori o affrontano le conseguenze crudeli.

Essendo uno dei siti  più famosi al mondo, la continua promozione da parte di TripAdvisor di strutture che offrono attrazioni animali come cavalcate sugli elefanti e selfie con animali selvatici è inaccettabile. Aiuta i commercianti senza scrupoli a trarre profitto dalla crudeltà e induce in errore le persone a credere che le interazioni tra animali selvaggi siano solo “divertimento innocuo”.

Nei paesi che non hanno ancora standard o leggi per il benessere degli animali , come Indonesia e Vietnam, dove lavoriamo, c’è un piccolo impulso per i tour operator a cambiare il loro comportamento. Finché i turisti continuano a venire, e l’attività rimane legale nella loro giurisdizione, continueranno a sfruttare gli animali a scopo di lucro.

Molte di queste attività hanno recensioni positive su TripAdvisor, che convincono altri turisti a fare il tour, ma queste recensioni non sono indicative degli standard per il benessere animale. Il turista medio non è abbastanza  informato per giudicare se gli standard di benessere sono adeguati o meno.

Quando un turista fa un giro su un elefante, non si rende conto come quell’animale selvatico sia stato costretto ad obbedire. Non vede come si lavora in questo ambiente innaturale e non rimarrà sul posto abbastanza a lungo da vedere in quali condizioni vive.

Aiutaci a fermare questo abuso.

Firma la Petizione TripAdvisor Stop Alla Crudeltà Sugli Animali: https://www.animalsasia.org/it/tripadvisor.html

Firma anche le altre petizioni! Clicca QUI

 

Petizione Ban Live Export

Petizione Ban Live Export

Petizione Ban Live Export

Link diretto: https://www.animalsinternational.org/take_action/live-export-global/

Alla maggior parte degli animali che vengono esportati vivi per la macellazione, tagliano la gola mentre sono ancora completamente coscienti. Molti di questi animali muoiono in mare. Circa 45 indagini hanno rivelato che nei paesi di destinazione molti animali subiscono abusi di routine e massacri brutali in luoghi in cui le leggi non li proteggono dalla crudeltà. Clicca qui per ulteriori informazioni sull’esportazione di animali vivi.

Un animale vivo non è un sacco di patate. Lui respira. Lui pensa. Lui può soffrire. Ma per il commercio, l’esportazione di animali vivi e la loro sofferenza è solo un mezzo per fare affari. Ogni giorno, in tutto il mondo,  animali innocenti sopportano viaggi estenuanti su camion e navi, solo per essere ammazzati per la loro carne (spesso in modo orribile) quando arrivano a destinazione.

Un’indagine della durata di 8 mesi ha rivelato una grave violazione per quanto riguarda ili benessere degli animali che richiede una risposta globale immediata.

Per mare o per strada, il trasporto è inevitabilmente stressante e pericoloso per gli animali.

I lunghi viaggi possono essere una condanna a morte. Le pecore rischiano una morte lenta per fame, malattia e ferite. Dopo settimane sulle navi, le mucche possono essere sommerse da  così tanti escrementi che sono a malapena riconoscibili. In alcune parti del mondo non è insolito che carcasse di animali morti vengano rinvenute sulle spiagge locali.

Per assurdo,  la  cosa peggiore di questi viaggi , è ciò che accadrà agli animali una volta arrivati a destinazione.

Per fermare questo massacro inutile, basta un’alimentazione vegan. Non solo gli esperti della  salute. consigliano questa alimentazione, anche  le Nazioni Unite hanno chiesto “un sostanziale cambiamento della dieta in tutto il mondo, abbandonando i prodotti animali” per evitare la devastazione globale.

Purtroppo le società di esportazione dal vivo stanno spingendo per l’esatto contrario, sottoponendo gli animali a crudeltà estreme.

Nessun profitto può giustificare questo orrore.

Firma la Petizione Ban Live Export: https://www.animalsinternational.org/take_action/live-export-global/

 

Moby Dona Tutti I Profitti In Favore Della Causa Animale

Moby Dona Tutti I Profitti In Favore Della Causa Animale

Moby Dona Tutti I Profitti In Favore Della Causa Animale.

Ha sempre dato il suo contribuito alle associazioni di beneficenza per i diritti degli animali. Nel novembre dello scorso anno, Moby ha donato un quarto di milione di dollari a varie organizzazioni animaliste, affermando che il denaro sarebbe destinato a organizzazioni no-profit che svolgono un lavoro inestimabile per gli animali. Tutti i profitti del suo ristorante alla moda di Los Angeles, Little Pine, vengono donati a Mercy for Animals, Humane Society, Humane League e PETA, tra gli altri.

Musicista vegano, autore, ristoratore e attivista di spicco per i diritti degli animali, Moby, ha dichiarato che tutti i profitti del suo nuovo album  “Everything Was Beautiful, And Nothing Hurt”, il quindicesimo della sua carriera, saranno devoluti alle organizzazioni per i diritti degli animali. Anche i profitti dei suoi prossimi spettacoli dal vivo saranno donati.

La copertina dell’album disegnata da Matthew Grabelsky, un artista di Los Angeles. raffigura una mucca adulta che legge un libro ad un vitellino in abiti umani.

“L’album esce venerdì, e il 100% dei profitti, da streaming, vendite, licenze, pubblicazioni e spettacoli dal vivo, vanno a #animalrightsorganizations”, ha scritto il cantante in un post su Instagram. Ha aggiunto: “I diritti degli animali sono più importanti per me di qualsiasi piccola ed egoistica preoccupazione che potrei avere”.

Inoltre  il musicista ha prodotto e suonato al Circle V, un festival del festival animalista tenutosi a Los Angeles. Tutti i profitti di questo evento sono andati a Mercy for Animals.

Moby è  vegano da più di trent’anni e da sempre ha aiutato gli animali in molti modi. Dal lancio di ristoranti vegani alla produzione di festival musicali vegani per rimanere politicamente attivi attraverso i suoi account sui social media; la rockstar americana ha ammirevolmente dedicato gran parte della sua vita e del suo talento musicale ad aiutare gli animali indifesi.

Moby Dona Tutti I Profitti In Favore Della Causa Animale e noi non possiamo far altro che ringraziare e supportare questo grande artista.

Sito ufficiale: http://moby.com/

Petizione LAV CleanUpCruelty

Petizione LAV CleanUpCruelty

Petizione LAV CleanUpCruelty
Link diretto: http://www.lav.it/petizioni/ripuliamo-europa-dalla-crudelta
Ripuliamo l’Europa dalla crudeltà

Al Parlamento Europeo

In Europa è ancora permesso sperimentare sugli animali i prodotti per la pulizia della casa.

Le aziende aderenti allo standard “stop ai test su animali” hanno dimostrato come sia possibile commercializzare i detersivi senza effettuare o commissionare test su animali. Nonostante ciò moltissimi animali tra cui conigli, cavie, ratti e topi continuano a soffrire e morire per testare ingredienti che finiscono ogni giorno nei comuni detergenti che abbiamo nelle nostre case come detersivi per pavimenti, deodoranti per ambienti e capsule per lavastoviglie.

Dopo anni di lotta, nata proprio con una raccolta firme, siamo riusciti a ottenere il divieto europeo di testare sugli animali gli ingredienti per la produzione di cosmetici e di vietarne l’importazione.

Ora è il momento di far estendere questo divieto anche ai prodotti di detergenza della casa.

E’ il momento di ripulire l’Europa dalla crudeltà.
I SOTTOSCRITTI CITTADINI EUROPEI

chiedono al Parlamento europeo di intraprendere una politica concreta per vietare la sperimentazione sugli animali per tutti i prodotti di detergenza per la casa, come già fatto per i prodotti cosmetici.

Firma la Petizione LAV CleanUpCruelty per fermare questa crudeltà!

Puoi orientare i tuoi acquisti verso le aziende che aderiscono allo Standard Internazionale Stop ai test su animali” e riportano sulla confezione dei propri prodotti la dicitura “Stop ai test su animali. Controllato da ICEA per LAV”: sono case cosmetiche cruelty free controllate da ICEA, l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, una società indipendente di auditing che garantisce la loro conformità ai principi dello Standard.

Sui questi prodotti potrai trovare anche il logo creato dalla Coalizione Europea contro la Vivisezione, con il coniglietto che salta fra le due stelle.

Sul sito della LAV puoi trovare una lista delle aziende che hanno deciso di abbondare la crudeltà: link

Per conoscere l’elenco completo delle aziende aderenti consulta il sito internazionale gocrueltyfree

 

Stop Alle Pellicce Alla London Fashion Week

Stop Alle Pellicce
Link diretto alla petizione: 
https://www.change.org/p/british-fashion-council-ban-fur-from-london-fashion-week-2

London Fashion Week Stop Alle Pellicce! Ogni anno l’industria della pelliccia è responsabile della morte di 1 miliardo di conigli e di 50 milioni di altri animali – tra cui volpi, visoni, cani, gatti, procioni, cincillà, foche e molti altri. La maggior parte di questi animali sono rinchiusi in allevamenti  intensivi dove  sono tenuti in gabbie minuscole e confinati in una vita di miseria. Queste fattorie possono contenere migliaia di animali e sono progettate per massimizzare  i profitti.

Le vittime innocenti di questa industria crudele subiscono atroci sofferenze e manifestano comportamenti ripetitivi psicotici come girare all’infinito nella loro gabbia, oltre a praticare cannibalismo e auto-mutilazione.

I metodi più comuni di uccisione degli animali nelle fattorie sono l’elettrocuzione anale, la gasazione, l’avvelenamento o il calpestamento degli animali e la rottura del collo. Questi metodi vengono usati per cercare di preservare la qualità della pelliccia.

Nel 2000 l’allevamento di volatili è stato vietato nel Regno Unito a causa della natura orribile di queste pratiche, ma la pelliccia può ancora essere importata legalmente in questo paese, tutto questo solo perché la settimana della moda di Londra trova moralmente giustificabile continuare a fornire una piattaforma per il business delle pellicce e trarre profitto dallo sfruttamento di un settore che è stato messo fuori legge nel Regno Unito 17 anni fa.

Grandi marchi di moda come Armani, Stella McCartney, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, The Kooples, Vivienne Westwood e molti altri hanno denunciato l’orrore dell’industria delle pellicce, eppure la London Fashion Week continua a fornire la più grande piattaforma per la pelliccia nel Regno Unito. Questo deve finire.

 

Firma la nostra petizione per vietare la pelliccia alla London Fashion Week:

https://www.change.org/p/british-fashion-council-ban-fur-from-london-fashion-week-2

Per dire Stop Alle Pellicce hanno già firmato circa 272.000 persone in tutto il mondo, l’obiettivo è raggiungere  300.000 firme.

Questa petizione sarà consegnata personalmente al British Fashion Council, firma, fai firmare e condividi sui sociali per favore.